sabato, 27 maggio 2006, ore 16:52

Pensavo...alla mia felicità.
Nonostante alcune parentesi,questo è un periodo felice.
Forse sto diventando solo atarassica,e riesco a vivere me stessa e i miei piccoli  momenti di pace senza pensare,per un momento,al mondo.
Forse sto diventando una stronza.Meglio di niente.

La felicità è un sentimento infame per me,perchè non mi fa scrivere.Non so cosa scrivere.Non so come scrivere la sensazione di quando ti svegli la mattina e hai voglia di viverla questa giornata che ti si prospetta davanti,di quando hai voglia di parlare con la gente e di ascoltarla,perchè il tuo dolore,ora,non ti rimbomba nelle orecchie,e sono mille spari,mille dardi,mille ferite.
La rabbia è un sentimento esplosivo.Scrivevo,scrivevo,scrivevo.
L'angoscia,la depressione,sono  sensazioni  tremende.Non ti danno la forza di scrivere,ma solo di crogiolarti nel tuo dolore,sordo,vuoto,aria che ti riempe e ti solleva dalla realtà bastarda senza che tu lo voglia veramente,solo perchè ti chiude nel tuo bozzolo di dolore,ovattato,insonorizzato.
E ora io,semplicemente,sono felice.



Questa volta lasciate che sia felice,
non è successo nulla a nessuno,
non sono da nessuna parte,
succede solo che sono felice
fino all’ultimo profondo angolino del cuore.

Camminando, dormendo o scrivendo,
che posso farci, sono felice.
Sono più sterminato dell’erba nelle praterie,
sento la pelle come un albero raggrinzito,
e l’acqua sotto, gli uccelli in cima,
il mare come un anello intorno alla mia vita,
fatta di pane e pietra la terra
l’aria canta come una chitarra.

Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia,
tu canti e sei canto.
Il mondo è oggi la mia anima
canto e sabbia, il mondo oggi è la tua bocca,
lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia
essere felice,
essere felice perché sì,
perché respiro e perché respiri,
essere felice perché tocco il tuo ginocchio
ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo
e la sua freschezza.
Oggi lasciate che sia felice, io e basta,
con o senza tutti, essere felice con l’erba
e la sabbia essere felice con l’aria e la terra,
essere felice con te, con la tua bocca,
essere felice.
(Ode al giorno Felice,P.Neruda)
GiuggNapoli
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giovedì, 25 maggio 2006, ore 19:42

A me la scuola mi ha propio rotto i coglioni.
Voglio solo andare al mare
uscire
leggere
dormire
scopare.
Che post ricco di contenuti filosofici.
GiuggNapoli
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lunedì, 22 maggio 2006, ore 13:52

Ieri sera sono andata a vedere "Il Codice Da Vinci", dopo aver letto il libro che mi aveva abbastanza coinvolta, anche se non è difficile per un libro come quello ("scandaloso", a mio parere non troppo, e comprensivo di diversi generi, dalla storia al romanzo rosa) appassionare grandi numeri.
Il film è tutt'altro che brutto, ma sicuramente meno coinvolgente:nel libro, grazie all'apertura di due e non un cripetx, alla fine ci si sente vero protagonista dell'avventura; In più dopo l'apertura del primo si entra in un meccanismo logico, in verità abbastanza semplice,che ti permette di arrivare senza problemi alla "parola magica" necessaria per l'apertura del secondo criptex.
Ovviamente, nel film sono omessi particolari più "scottanti", come l'interpretazioni di certi gesti nel quadro della Vergine delle Rocce e del'Ultima Cena. Oltretutto alla fine il Robert Lagdon (un azzeccatissimo Tom Hanks) fa anche una sorta di morale, utile a capire l'assolutà non-scandalosità della materia:Gesù Cristo era un ebreo come tanti, sposato come tanti, ma che è stato idealizzato fino a spogliarlo dell'Umano che c'era in lui. Da qui è nata una riflessione col mio ragazzo:la religione non è forse una storia d'amore nella quale non si vedono i difetti dell'altro?Non c'avevo mai pensato...come sono stupida...
Tatou propio nn mi piace in quella parte, nonostante sia una delle mie attirci preferite...
Bella l'ultima scena,ma preferivo immaginarla come nel film. Adesso ci sarà la ressa di turisti che si fa la foto inginocchiata sopra la Piramide del Louvre :)
GiuggNapoli
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domenica, 21 maggio 2006, ore 14:18

Io nn capisco perché la proff di italiano e latino ce l’ha con me.

Solo perché sono più intelligente di lei,e più alta,e più bella.

E per forza mi vuole mettere debito.

Che lo facesse.

Tanto mica mi danno l’ergastolo se uccido una donna tanto insopportabile,magari mi danno la mdaglia d’oro al valore civile.


Col cazzo…me la sogno la notte,nn riesco a dormire,e studio dalla mattina alla sera.Come sono idiota.

Invece di andarmene al mare…come lei.La stronza.
GiuggNapoli
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giovedì, 18 maggio 2006, ore 20:47

Noi siamo due stupidi.
Due ore al telefono,da non fidanzati,a decidere se siamo o no fidanzati.
Vederci per dirci che non siamo più fidanzati.
E sfiorarsi tutto il tempo,perchè siamo diventati l'uno appendice dell'altra.
E alla fine piangere"Perchè mi hai lasciato?""Non voglio lasciarti!"
Siamo due stupidi innamorati.Giulia e Antonio
GiuggNapoli
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mercoledì, 17 maggio 2006, ore 21:05

Mi dispiace,mi dispiace,mi dispiace.
Sapevo che sarebbe andata a finire così.Io ti amo,ma il sesso è un'altra cosa.Una cosa a cui non si comanda.
E allora coppia aperta.Io,propio,io,la signorina "nomacchèiomaiounoonessuno"coppia aperta.
E mi sento un'idiota,da un alto felice per la mia libertà ritrovata, dall'altro piena di angosce.Perchè tu sei mio,il tuo odore mi appartiene,anche se a volte ho l'impressione di esserne sazia.Ma se mi tornasse fame non potrei che morire.
Questa storia mi fa strano.E'bella,ma anche troppo importante.Troppo.Ma come farei senza?Sei la mia miglior abitudine,anche se la parola abitudine mi ha sempre fatto schifo,e un'pò paura.Ma è cambiato tanto ultimamente,anche la mia considerazioni delle abitudini.


odrec ni em
len oim eroma
rep etra is eroum  
                       Bonsai#2
GiuggNapoli
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lunedì, 15 maggio 2006, ore 13:34

Entro 72ore.
Entro e non oltre 72 ore.
E sentirsi sporca,tradita dal destino,doverlo dire a quelle persone a cui mai...perchè ho sempre vissuto il sesso con naturalezza e discrezione,come quelle cose belle che stanno su tutto un altro piano,di cui non c'è bisogno di parlare perchè sono solo tue.
E mio padre arrabbiato,ribadisce il concetto che in questi ultimi sette mesi ho perso la mia patina eterea,un modo carino per dirmi che sono  una stronza puttana di figlia.
GiuggNapoli
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domenica, 14 maggio 2006, ore 12:05

E'tantissimo che non pubblico post.In questi mesi sono successe tante cose.
In questi mesi sono un'pò cresciuta,e come dice il mio amato professor Ruocco,che in questi mesi ho imparato a considerare un maestro più che un insegnante,sono diventata più donna.
In questi mesi ho imparato che volere bene ad una persona non significa solo diventare rossa quando la si vede o considerare speciale,unica ed irripetibile ogni ora che si passa con lei.Significa anche condividere piccoli momenti della vita quotidiana,significa quella telefonata che sicuramente arriverà,significa sapere che anche se la Foschini è una stronza e,come ogni volta nelle sue ore,ti sono venuti i crampi allo stomaco dalla rabbia,c'è qualcuno che ti farà una carezza e ti dirà che tanto tu vai bene così,anche se lei non lo sa.Significa non avere il dovere di truccarsi tutte le mattine e di mettersi quintali di profumo,ma sapere di avere un odore unico ed inconfondibile,che anche quando non si mischierà sulla pelle di quest'altra persona verrà ricordato da lui in una parte della pancia del cuore. 

Ho imparato che a volte tenersi dentro le cose non fa bene,e che quando le si spara fuori,magari aiutata da un bicchiere di vino,ti passa quel peso sul petto che tempo fa mi causava lunghi periodi di apnea.

Ho imparato che non è colpa mia,nè di nessun'altro,se a volte ho dei momenti di dolore,se a metà di un'interrogazione che sarebbe potuta essere perfetta smetto di respirare per iniziare a piangere;so che non dipende da me,ma dalla mia ansia che c'è,esiste,e che ho il dovere di accettare come ho fatto con i miei oggi dolci e morbidi rotolini.

Ho imparato a vedere una persona cara andar via.A perdere i suoi occhi che sapevano dirmi"Sei diventata una bella nipote,Giulia"anche se non parlava mai,e sapere che non ci saranno più quei momenti di irripetibile intimità in cui mi chiederà se voglio farle la ceretta bene come la so fare io,perchè lei lo vede,dice,che io mi so "acconciare",ed in cui mi chiederà se voglio comprarle un reggiseno come il mio,perchè "sono vecchia ma pur sempre donna,anche se sto sempre in casa".E nonostante i suoi dolori,nonostante il pensiero sempre rivolto a quel giovane figlio andato via troppo presto,so che lei era felice.A Pasqua,l'ultima volta che è uscita,è venuta a casa mia.E nonostante i momenti di apparente assenza,anche se mi disse che lei semplicemente era stanca di rispondere,quando andò via ci disse che quel giorno era stato dolce e divertente.Ho però odiato quei momenti in cui,chiusa in una bara,non si vedeva il suo viso finalmente sottratto alla sofferenza,ed il suo corpo rilassato e più florido.Sarebbe dovuto diventare cibo per  una pianta di rose da mettere al centro di un tavolo su cui banchettare in suo onore,in onore della sua vita lunga e dedita agli altri,non cibo per animali.

Ho ricomninciato a scrivere e sognare,ho ripreso i miei ideali e li ho espressi in voto.

Ed amo,sogno,volo,piango,odio.
GiuggNapoli
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