Non riesco a dare forma e senso e nè colore a quello che sento.
Sento un groviglio.
Di cose,persone,paure-speranze.
Sento di volere delle cose e nel volerle mi sento stupida,perchè sono consapevole di quanto siano irrealizzabili.
Ma so anche accontentarmi,e voglio anche delle cose piccole che si potrebbero realizzare,ma che ugualmente non si realizzano,e allora mi chiedo:cosa c'è che non va?,e mi rinchiudo in un bozzolo di sogni irrealizzabili,di persone irrealizzabili,lontane in tutto e per tutto,alle quali mi sono affezionata senza un perchè,se non quello di perpetuare nel mio vivere parassitario,succhiando agli altri un pò di vita che a volte mi sembra di non avere,un pò di stima che non ho per me,un pò di affetto che non mi basta mai.
E nel frattempo vivo portando un abito di superbia che so che non mi si addice,e che oltretutto attira su di me le ire altrui.Mi dispiace,mi dispiace,mi dispiace trattare male le persone.Soprattutto perchè poi dopo cerco invano di recuperare spogliata di tutto,solo con la mia insistenza parassitaria nel tentativo di recuperare quel qualcuno a cui avrei potuto succhiare via anche solo un bacio.
Ho paura ora.Perchè non so dove sto andando,non so cosa succederà.E non sento adrenalina per qualcosa che non so,ma solo timore che affronto a viso alto. (...e chiagn' sul' sì nisciun'sent',e strill'sul sì nisciun'ver',ma nun è acqu'o sang dint'e ven...)...(ma io non riesco nemmeno più a piangere,intenta come sono a succhiare)...